FRELP

Full Recovery End Life Photovoltaic


FRELP: stato di avanzamento ad APRILE 2014

Aprile 2014

FRELP: stato di avanzamento ad APRILE 2014

In particolare ci siamo occupati di indagare a fondo i seguenti sistemi:

a- test di riscaldamento differenziato all’infrarosso del pannello EVA+VETRO;

b- distacco dell’EVA dal vetro dopo il trattamento termico;

c- separazione ottica del vetro inquinato da guarnizioni presenti nel contatto vetro/alluminio;

d- riconoscimento della composizione del backsheet in funzione del comportamento in pirolisi;

e- modalità di presa dei pannelli con ventose;

f- modalità di taglio dei profili in alluminio;

g- modalità di strappo dei profili di alluminio una volta sezionati gli spigoli.

 

Di seguito descriviamo in sintesi come si è operato:

a1- Sono state testate tre tipologie di raggi infrarossi, onde corte, medie, lunghe. La soluzione sarà la combinazione di queste tre fonti di infrarosso in quanto ognuna ha caratteristiche che sono funzionali ai quattro parametri importanti per il trattamento termico preliminare di distacco dell’EVA dal vetro:

– rapidità di riscaldamento;

– differenziazione del riscaldamento tra EVA e vetro;

– mantenimento della temperatura al momento del distacco;

– velocità della regolazione della temperatura.

Si pensa di completare i test di distacco entro il mese di giugno.

b1- Prove preliminari di distacco con quattro tecnologie:

– distacco con coltello fisso;

– distacco con acqua ad alta pressione;

– distacco ad aria ad alta pressione;

– distacco con nastro raffreddato ad acqua.

c1- Separazione ottica del vetro recuperato dai bordi ed inquinato da gomma (guarnizione).

Testata la separazione ottica sulla granulometria 5 mm.

Prove di setacciatura e frantumazione del vetro.

d1- E’ stato individuato uno strumento con puntamento a distanza per il riconoscimento della plastica in quanto in fase di pirolisi è necessario tenere separate eventuali plastiche contenenti cloro tipo pvc.

e1- Sono state testate diverse modalità di presa sul lato “backsheet” per poter manovrare il pannello in funzione delle successive fasi di strappo dei profili in alluminio e del connettore. Non ci sono particolari problemi.

f1- Si sono testate due tecniche:

– taglio con sega circolare;

– taglio con disco abrasivo.

I risultati migliori per ora, sono con sega circolare, ma si prevede di strutturare il sistema in modo da poter rendere intercambiabili i dispositivi di taglio, per adeguarlo ad eventuali variazioni della composizione dei profili perimetrali dei pannelli.

g1- Sono state eseguite positivamente delle prove di strappo dei profili perimetrali di alluminio, dopo il taglio preliminare degli spigoli, in modo da avere separati i quattro profili, due sui lati corti e due sui lati lunghi.

 

Quasi tutti i sistemi sono ormai stati definiti ed in parte realizzati dei pre-prototipi a scala ridotta che hanno consentito di testare le soluzioni previste.

La tecnologia che non è stata ancora completamente definita è quella del punto “b” in quanto entro il mese di maggio sarà pronto il pre-prototipo che consentirà di testare le due tecnologie, ad aria compressa e ad acqua ad alta pressione, tra le quali si sceglierà quella più adatta all’applicazione pratica nel prototipo.

I prototipi che devono eseguire le fasi c-d-e-f-g- sono stati individuati, disegnati e valutati.

I prototipi che devono eseguire le fasi a-b sono in fase di pre-prototipazione per essere testati entro il mese di maggio e approvati entro il mese di giugno.

Le difficoltà maggiori, come previsto, hanno riguardato la fase b, ma i risultati preliminari indicano che abbiamo la soluzione a portata di mano.

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