FRELP

Full Recovery End Life Photovoltaic

FRELP: stato di avanzamento a GIUGNO 2014

Giugno 2014

FRELP: stato di avanzamento a GIUGNO 2014

Sui quattro step previsti dal piano di sviluppo la situazione è la seguente:

1° step Distacco dei profili di alluminio e del connettore (AZIONE B3)

Questa azione è stata completamente risolta a livello progettuale con l’aiuto di una società di robotica che ha già provveduto allo studio della componentistica ed ha già anche preventivato una possibile industrializzazione del processo.

Abbiamo già contattato altri due costruttori per avere delle offerte alternative prima di avviare le valutazioni comparate e quindi procedere all’ordine.

Il dimensionamento del sistema è stato fatto sulla base dello smantellamento di circa 45 pannelli/ora, pari ad un peso di 1000 kg/ora e tale da poter permettere un’alimentazione allo step successivo sulla base di un avanzamento di circa 2 cm/secondo.

2° step Distacco vetro da sandwich (AZIONE B3)

Tale azione, che ha rappresentato il punto cruciale di tutto il progetto, è ormai risolta in modo brillante attraverso la creazione di un pre-prototipo in grado di trattare una portata di pannelli pari al 25% di quella prevista nell’impianto pilota.

Dopo un mese di collaudi, modifiche, implementazioni, innovazioni tecnologiche, prove pratiche, si è ormai raggiunto un livello di affidabilità che ci permette di confermare come corretta la scelta progettuale oggetto del pre-prototipo.

Nel mese di giugno si è anche collaudata l’automazione, che necessita ancora di affinamenti, specialmente in funzione della variabilità dei pannelli da trattare, in quanto, per il momento, ci siamo limitati a tre tipologie sulle 18 prese in considerazione da SSV in fase di caratterizzazione.

In ogni caso si dedicherà anche il mese di luglio a completare i test su tutte le tipologie disponibili in modo da valutare ogni tipo di variabile a cui si può andare incontro.

In sintesi la tecnologia adottata poggia su tre innovazioni:

1- Riscaldamento differenziato dei due lati del sandwich (lato vetro e lato wafer) con tre diversi dispositivi di riscaldamento che permettono di garantire un delta di 20-30 gradi di temperatura tra il lato vetro e il lato wafer. Questo delta è fondamentale per assicurare un perfetto distacco del vetro dalla superficie di EVA a contatto col vetro stesso.

2- Distacco meccanico del vetro per mezzo di un coltello pulsante, livellato ad una distanza fissa dall’intradosso del lato vetro, frutto di una sperimentazione sul campo, che ha permesso di minimizzare lo sforzo di trascinamento del pannello e di mantenere un perfetto allineamento della linea di distacco con tolleranze dell’ordine di 0,1 mm. Sia l’oscillazione che l’ampiezza del movimento pulsante sono regolabili in modo automatico, in funzione delle caratteristiche del pannello.

3-Automazione completa dell’avanzamento del pannello in funzione di 5 parametri:

  • tipologia del backsheet;
  • spessore del vetro;
  • temperatura nella sezione di taglio;
  • temperatura nella sezione di trascinamento;
  • frequenza delle pulsazioni del coltello.

Sulla base di alcune ore di funzionamento a regime si può affermare che l’energia specifica totale impiegata per tutta la fase di distacco è ampiamente al di sotto dei 100 kWh/t, previsti come obiettivo nella presentazione del progetto.

Nel mese di luglio si testerà sul prototipo anche il dispositivo di incollaggio in continuo dei pannelli da trattare, in modo da valutare anche eventuali problemi dovuti alla discontinuità longitudinale in fase di contatto con il coltello pulsante.

3° step Pirolisi (AZIONE B4)

Sono state effettuate diverse prove di pirolisi, per ora in ambiente non inertizzato con azoto per problemi di ritardo nella consegna dell’attrezzatura.

Ciò però è servito per completare i dati quantitativi e qualitativi sulla consistenza del wafer di silicio e ciò ha permesso già di modificare in via quasi definitiva il flusso di massa.

Si è inoltre verificata la facilità di estrarre, per semplice vagliatura, dopo la pirolisi, le stringhe di alluminio che, all’interno delle ceneri di pirolisi, mantengono dimensioni notevolmente più grandi rispetto al resto delle ceneri.

L’azione B3 relativa alla pirolisi, il cui termine era previsto a fine giugno 2014, verrà completata entro settembre 2014, a causa del ritardo nel ricevimento dell’attrezzatura di laboratorio e del ritardo nel reperimento dei wafer di silicio recuperati attraverso la messa in funzione del pre-prototipo.

4° step Lisciviazione, nano filtrazione, pirolisi (AZIONE B5)

La lisciviazione è stata studiata solo a livello di scelta dei possibili reattivi in funzione in particolare della necessità di mandare in soluzione tutto fuorché il silicio, e di non intaccare le nano particelle di argento che dovrebbero essere asportate per nano filtrazione prima o dopo la elettrolisi. Il tipo di elettrolisi sarà scelto in base ai risultati della nano filtrazione.

Queste sperimentazioni saranno oggetto di indagini approfondite e di test di laboratorio nei prossimi mesi. L’azione B5 verrà completata entro settembre 2014.

Conclusioni

Il progetto, superato lo scoglio del distacco del vetro dal sandwich, procede secondo i programmi previsti, con un ritardo di 3 mesi sulle azioni B4 e B5.

Per ora non ci sono ostacoli sulla via del buon proseguimento.

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